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XXVII RAPPORTO CONGIUNTURALE
E PREVISIONALE CRESME
SCENARI E PREVISIONI PER IL MERCATO 2019-2024 

 

LA MISURA DEL VALORE ECONOMICO DELL'AMBIENTE COSTRUITO

Copertina congiunturale

Il XXVII Rapporto Congiunturale e previsionale del CRESME è stato presentato a Bologna il 29 novembre 2019, in collaborazione con il Consiglio Nazionale del Geometri e Geometri Laureati per il 45° Congresso “Geometri - Connessi al Futuro. Progettiamo il domani”, organizzato nel 90° dell’istituzione ufficiale della figura tecnica del Geometra.

Il Rapporto descrive un quadro di mercato in ripresa, in cui tutti i motori delle costruzioni sembrano essere ripartiti,  pur con tassi contenuti e profonde polarizzazioni e differenze territoriali e tipologiche; allo stesso tempo si affrontano i nodi di un profondo cambiamento con cui tutti gli attori dell’offerta devono confrontarsi. E tra i segnali di ripresa, come previsto, sono da mettere sul piatto le opere pubbliche che in termini di importi dei lavori messi in gara sono tornate nel 2018 e nel 2019 ai livelli dei primi anni 2000.

Ma se è vero che il settore delle costruzioni sta lentamente uscendo dalla più grande crisi della sua storia, non possiamo non notare che il mercato si è ridimensionato, è profondamente trasformato e appare in crisi di immagine; le costruzioni hanno pagato la perdita di ‘ruolo’ nelle riflessioni che guardano ai processi di sviluppo. Speculazione e consumo di suolo, corruzione e ‘bruttezza’, ‘rendita’ e immobilizzazione delle risorse, errori, ritardi, varianti, hanno disegnato uno scenario negativo che corre il rischio di non far comprendere la sfida strategica che “l’ambiente costruito” è chiamato a giocare nella storica fase ambientale e socio-economica che stiamo vivendo. Passiamo il nostro tempo in edifici e infrastrutture che sono il prodotto, storicamente stratificato, del settore delle costruzioni. Un modello di sviluppo sostenibile e resiliente non può prescindere da una nuova consapevole strategia di investimento che interessi la qualità dell’ambiente costruito: i luoghi in cui abitiamo sono una parte fondamentale della qualità della nostra vita e uno dei fattori determinanti la soluzione ai problemi ambientali.

Certo serve un “nuovo” settore delle costruzioni. E di questo si occupa ormai da qualche anno il CRESME nel suo Rapporto. Ma nel quadro della crisi che ha visto morire 100.000 imprese, uscire dal lavoro 600.000 persone impiegate nell’attività diretta e 200.000 in quella dello stretto indotto, e nell’attuale fase di ripresa che mostra dinamiche tipologiche e territoriali contrastanti, va detto che emerge nel contesto politico-economico la sottovalutazione di quale è il ruolo dell’ambiente costruito nella crescita economica, nei processi competitivi, nella ricchezza e nella qualità della vita delle persone. Questa sottovalutazione è stata, ed è particolarmente evidente nel nostro Paese, ma è anche una sottovalutazione di carattere scientifico.

Contrariamente al detto comune “Quand le bâtiment va, tout va”, che in varie lingue viene spesso tradotto, anche la più raffinata letteratura scientifica internazionale quando affronta il settore delle costruzioni non riflette sull’ambiente costruito nel suo insieme, lo divide, lo segmenta nei complessi componenti della filiera che lo alimenta: da un lato si considera l’attività produttiva (al massimo valutandone l’indotto); dall’altro si guarda al mondo immobiliare, il mondo dello scambio del prodotto edilizio nuovo e usato, in proprietà e in locazione, considerando processi di valorizzazione e intermediazione; dall’altro, si prende ancora in esame il mondo dei servizi coinvolti, da quelli diretti della progettazione al mondo più ampio dei servizi coinvolti con l’ambiente costruito (la commercializzazione e distribuzione di materiali, sistemi e componenti necessari per la produzione, il credito erogato a famiglie e imprese dal settore bancario, le attività legate alla gestione del prodotto costruito, l’attività di notai e avvocati, le pulizie, la guardiania; l’Asset management il Facilty management, ecc.). L’attività che guarda all’ambiente costruito non è solo quella della costruzione e dell’ investimento, è quella della manutenzione ordinaria e delle attività di servizio e consumo ad essa collegata; è questo che deve essere misurato.

La sfida che il CRESME ha voluto lanciare, parte da alcune domande: la crisi delle costruzioni è la crisi dell’economia italiana o è una crisi propria? La crisi del valore delle abitazioni in Italia è alla radice della crisi dei consumi? Che cosa rappresenta veramente il settore dell’”ambiente costruito” nell’economia? Possiamo ambire a una crescita sostenibile senza modificare l’ambiente costruito?

A queste domande, insieme alla consueta analisi del CRESME sul mercato delle costruzioni su cosa succederà nel 2020 e nel medio periodo 2021-2024, si proverà a dare risposta nel XXVII Rapporto CRESME.

 

INDICE DEL RAPPORTO CONGIUNTURALE

  1. LO SCENARIO MACROECONOMICO MONDIALE 1-3
    1. IL CONTESTO INTERNAZIONALE: L'IMPENNATA DELL'INCERTEZZA 1-5
      1. La mappa dei rischi 1-6
      2. La primavera del Sud America1-12
      3. La crisi del mercato dell’auto1-14
      4. Le conseguenze di una Brexit senza accordo1-16
      5. I corsi delle commodity1-16
      6. Inflazione, mercati finanziari e politiche monetarie1-18
    2. GLI OUTLOOK TERRITORIALI 1-19
      1. Stati Uniti: lo spettro di una bolla immobiliare e il ritorno dei prestiti ad alto rischio 1-20
      2. Giappone: i dazi del rallentamento della domanda globale 1-23
      3. Regno Unito: l’incertezza politica aumenta, l’economia si indebolisce e la Brexit si avvicina 1-24
      4. Cina e India: 2019 sottotono 1-25
      5. ASEAN: non si arresta la corsa del sud-est asiatico 1-26
      6. Brasile, Argentina e ultraliberismo di destra: un esperimento fallimentare? 1-27
      7. Russia: una crescita al di sotto delle attese 1-28
      8. Medio Oriente e Nord Africa 1-29
      9. Africa Sub-sahariana 1-20
    3. LA CONGIUNTURA NELL’EUROZONA 1-31
  2. IL MERCATO MONDIALE DELLE COSTRUZIONI 2-3
    1. LO SCENARIO GLOBALE 2-7
      1. Trend globali 2-10
      2. La Cina e la Nuova Via della Seta2-14
      3. L’ascesa del mercato degli impianti2-19
    2. MERCATI LOCALI 2-22
      1. Gli outlook nazionali2-24
      2. Lo scenario negli Stati Uniti: una nuova crisi immobiliare in arrivo?2-24
      3. BRIC: Cina, India, Russia, Brasile2-27
      4. Nord Africa e Medio Oriente2-31
      5. La classifica dei paesi più interessanti2-32
      6. Le costruzioni in Europa2-34
    3. IL MERCATO INTERNAZIONALE DEI GRANDI GENERAL CONTRACTORS2-57
      1. Quadro di sintesi: nel 2018 mercati internazionali in affanno2-57
      2. Tirano i mercati maturi, ma non il Canada. Frena ancora il Medio Oriente, si ferma l’Africa centro-meridionale. Estremo Oriente in stagnazione2-59
      3. Nel 2018 aumentano incertezza, rischi e fallimenti; coinvolte le italiane2-60
      4. Impianti in forte crescita, modesta crescita per l’edilizia, stagnanti i trasporti. Crisi dei progetti petroliferi2-64
      5. La top-ten nel mercato mondiale: cinesi e coreane trainano, bene i big francesi, deboli quelli USA2-65
      6. Cresce il numero delle italiane, ma non il fatturato: -13%, dopo il -30% del 20172-67
  3. LE COSTRUZIONI IN ITALIA 3-3
    1. IL CONTESTO ECONOMICO 3-3
      1. Le dinamiche congiunturali dell’economia italiana3-7
      2. Demografia e contesto sociale3-20
      3. Occupazione3-35
    2. COSTRUZIONI: IN CRESCITA IN UN CLIMA DI INCERTEZZA3-44
      1. Incertezza e rischio minacciano il contesto internazionale: guerra commerciale, squilibri sociali crisi della risposta politica3-44
      2. Il ritorno del rischio finanziario e di quello immobiliare? 3-48
      3. Debolezze e contraddizioni per l’Italia: l’export e la ricchezza delle famiglie tengono a galla l’Italia, ma non bastano per la crescita 3-44
      4. La risposta alla ripresa dell’Italia, può venire dalle costruzioni? E cosa sono “le costruzioni”? 3-52
      5. Lo scenario congiunturale del mercato 3-52
      6. La crescita delle compravendite residenziali e non residenziali 3-54
      7. Il nodo dell’occupazione 3-59
      8. I bilanci delle costruzioni: tra selezione e crescita del mercato 3-60
      9. Il ritorno della nuova costruzione 3-61
      10. Lo scenario previsionale 3-62
      11. Nel 2019 si rafforza la crescita degli investimenti in opere pubbliche 3-68
  4. IL MERCATO IMMOBILIARE4-3
    1. UN MERCATO SEMPRE PIÙ POLARIZZATO A NORD E VERSO LE CITTÀ ATTRATTIVE4-3
    2. LE COMPRAVENDITE TENDONO A STABILIZZARSI IN ATTESA DI UNA ESPANSIONE DELLA RIPRESA NEI COMUNI NON CAPOLUOGO4-6
      1. La mappa dei territori vincenti e di quelli ancora in forte difficoltà al 20194-9
      2. Il contributo dell’indagine Banca d’Italia – Tecnoborsa – Agenzia delle Entrate4-12
      3. La dimensione degli alloggi compravenduti in Italia e nelle città capoluogo4-15
      4. L’indice di fiducia e la propensione all’acquisto immobiliare4-17
    3. I PREZZI DELLE ABITAZIONI4-17
      1. Le dinamiche territoriali dei prezzi: non si ferma il calo delle quotazioni ma i mercati più attrattivi registrano i primi incrementi di prezzo4-18
      2. Ricostruzione di lungo periodo dei cicli immobiliari in Italia4-19
      3. Le prospettive 2020: un mercato italiano pieno di opportunità di investimento; il “corporate” sta cogliendo le occasioni, sul fronte residenziale molti scambi ma prezzi fermi4-23
    4. STOCK IMMOBILIARE, PATRIMONIO E FATTURATO DELL’INDUSTRIA IMMOBILIARE4-37
    5. L’INDEBITAMENTO PER L’ACQUISTO IMMOBILIARE4-44
    6. LE COMPRAVENDITE DI IMMOBILI NON RESIDENZIALI4-49
    7. SCHEDE: LE PROVINCE DELLE 14 CITTÀ METROPOLITANE4-53
  5. PRODUZIONE FISICA E TERRITORIO 5-3
    1. IL QUADRO COMPLESSIVO: L'EDILIZIA SPICCA IL VOLO... DELLA GALLINA?5-3
    2. LE COMPONENTI E I NODI DELLO SCENARIO5-5
      1. Le risorse economiche della domanda potenziale5-6
      2. La fiducia delle famiglie diminuisce (anche in relazione all’economia), quella delle imprese diminuisce con l’eccezione delle imprese di costruzioni5-10
      3. La nuova domanda, ovvero come e dove si trasforma il bisogno di edilizia5-11
    3. LA PRODUZIONE EDILIZIA NEL 20195-14
      1. Tipologie edilizie e destinazioni d’uso dei nuovi edifici nel 20195-14
    4. L’EDILIZIA RESIDENZIALE5-16
    5. L’EDILIZIA NON RESIDENZIALE DI NUOVA COSTRUZIONE5-19
  6. I MERCATI DELLE OPERE PUBBLICHE IN ITALIA6-3
    1. I MERCATI PER LA COSTRUZIONE, LA MANUTENZIONE E LA GESTIONE DELLE OPERE PUBBLICHE6-4
      1. L’evoluzione annuale dei mercati delle opere pubbliche6-5
    2. LAVORI TRADIZIONALI6-11
      1. I bandi6-11
      2. Le aggiudicazioni6-20
      3. Le imprese6-24
    3. COSTRUZIONE, MANUTENZIONE E GESTIONE6-28
      1. I bandi6-28
      2. Le aggiudicazioni6-31
      3. Le imprese6-33
    4. PARTENARIATO PUBBLICO PRIVATO6-35
      1. I bandi6-36
      2. Le aggiudicazioni6-46
      3. Le imprese6-48
    5. SERVIZI DI ARCHITETTURA E INGEGNERIA6-50
      1. I servizi di progettazione6-52
      2. I bandi BIM per le opere pubbliche6-56
    6. MERCATO DEI SERVIZI DI FACILITY MANAGEMENT PER LE OPERE PUBBLICHE6-61
      1. Il mercato FM per gli edifici6-63
      2. Il mercato FM per le infrastrutture6-64
  7. SISTEMA DELL’OFFERTA: ANALISI DEI BILANCI DELLA FILIERA DELLE COSTRUZIONI 20187-3
    1. IL 2018 CONFERMA IL MIGLIORAMENTO DEI FATTURATI: TUTTI IN CRESCITA NELLA FILIERA (A ECCEZIONE DELL’INGEGNERIA), MA COLPISCE LA CRISI DELLE GRANDI IMPRESE DI COSTRUZIONI (MENTRE I BILANCI DI CHI RESTA MIGLIORANO)7-3
      1. 81,8 miliardi di euro di fatturato analizzati7-4
      2. 2018: continua per il secondo anno la crescita dei fatturati grazie al mercato interno, criticità dall’estero7-5
      3. Continua il miglioramento delle performance: la percentuale di imprese con bilanci in perdita diminuisce continuando l’avvicinamento, senza raggiungerli, ai valori pre-crisi 2003-20077-7
      4. … ma segnali più di stabilizzazione che di significativo miglioramento per gli indici di bilancio7-9
      5. Le piccole imprese continuano a perdere, le medio grandi emergono7-11
      6. Una sintesi dello scenario7-13
    2. IMPRESE DI COSTRUZIONI7-15
      1. La costruzione di una nuova offerta: crisi delle imprese artigiane e delle grandi imprese; mercato schizofrenico, tra grandi cadute e grandi crescite di fatturato7-15
      2. Bilanci 2018: tornano a crescere le medie e grandi imprese, ma sorprendono le montagne russe delle cadute e delle crescita dei fatturati in ogni classe del campione7-19
      3. Segnali critici su cui riflettere dagli indicatori di bilancio7-23
    3. INGEGNERIA: NUOVA CADUTA PER I GENERAL CONTRACTORS E PROGETTAZIONE FERMA AL 20177-27
      1. General Contractors di nuovo in flessione: e mercato spaccato a metà tra chi cresce e chi perde 7-29
      2. Progettazione: stabilizzazione e arresto della spinta propulsiva nell’analisi dei bilanci, più positivo lo scenario per OICE; forte polarizzazione di comportamenti7-32
      3. 2018: situazione più incerta rispetto a quella del 20177-35
    4. 2018 DELLE INDUSTRIE PRODUTTRICI: +6,5%, CRESCONO TUTTI TRANNE L’ILLUMINOTECNICA E LE PIASTRELLE DI CERAMICA7-38

      La dimensione vince ancora: dodicesimo anno di crisi ininterrotta per i più piccoli - Segnali incoraggianti nel 2019 dalle semestrali delle industrie quotate in borsa - Acciaio +25,8%: i prezzi trainano il fatturato, ma crescono a tassi contenuti anche il consumo quantitativo in Italia dei prodotti in acciaio per le costruzioni - Macchine per l’edilizia +13,1%: prosegue la crescita iniziata nel 2014- Chimica per l’edilizia +4,8%: il settore cresce anche nel 2018, pur con un secondo semestre debole - Serramenti +1,6%: anche per i serramenti continua la crescita nel 2018, segnali di frenata dall’estero e dinamiche molto diversificate - Elettrotecnica ed elettronica per le costruzioni +2,5%: continua la lieve ripresa - Climatizzazione +4,9%: crescita moderata e costante - Cemento fatturato a +5,9%: qualche segnale di modesta ripresa sui consumi - Piastrelle -2,9%: 2018 in frenata, attese migliori per il 2019 - Sanitari, valvolame e rubinetteria +1,2%: crescita moderata - Laterizi una partita ancora difficile, con qualche primo segnale di ripresa con il 2019

      1. Un quadro contrastato 7-62
    5. DISTRIBUZIONE DEI MATERIALI, SISTEMI E COMPONENTI PER LE COSTRUZIONI: 2018, +6,4, QUATTRO ANNI DI CRESCITA7-63
      1. Distributori di materiali edili +4,8%7-66
      2. Distributori idrotermosanitari +4,1%: quarto anno di crescita7-67
      3. Distributori di materiale elettrico, elettrotecnico ed elettronico +9,1%: tecnologia e innovazione guidano sempre più la ripresa7-68
      4. 2018: stabili le performance di bilancio dell’insieme dei distributori, ma con qualche criticità7-69
    6. LE CLASSIFICHE7-73
  8. I FOCUS 8-3
    1. LA CRESCITA DELLO SQUILIBRIO: LA QUESTIONE IRRISOLTA DEL MEZZOGIORNO8-3
      1. Il ritardo crescente del Mezzogiorno8-3
      2. La perdita di popolazione e il ritorno dell’emigrazione: 230.000 abitanti persi tra 2017 e 2018; 2,7 milioni tra 2017 e 20378-4
      3. L’irrisolta questione lavoro: assenza e irregolarità il vero problema del Mezzogiorno8-7
      4. Le costruzioni e il Mezzogiorno8-10
      5. Caratteri del mercato delle costruzioni nel Mezzogiorno8-13
    2. UN MODELLO INTEGRATO PER LA RIQUALIFICAZIONE URBANA: INSISTENDO SU UN’IDEA DEL 2013, GUARDANDO AI FONDI EUROPEI 2021-20278-17
      1. Scenario: rigenerazione, giustizia sociale, città 8-17
      2. Un nuovo paradigma per lo sviluppo urbano 8-18
      3. Investire in città, investire in riqualificazione 8-20
      4. Risorse 1: 2021-2027 - 43,5 miliardi di € dai nuovi fondi europei, più 43,5 di cofinanziamento = 97 miliardi di investimenti (16 miliardi di euro all’anno) 8-21
      5. Risorse 2: dal 2013 al 2019 gli investimenti in recupero edilizio e riqualificazione energetica sono stati pari a 28 miliardi di €; tra 2021 e 2027 se si continuasse su questi livelli sarebbero 168 miliardi di euro 8-23
      6. Un piano di Rinascimento Urbano: strategico, per aree ampie urbane, integrato, plurifondo, in partenariato pubblico privato diffuso 8-24
    3. L’ITALIA E LE SUE PROVINCE: LA COMPETITIVITÀ DEL TERRITORIO8-28
      1. La definizione di competitività territoriale 8-28
      2. Dimensioni caratteristiche 8-29
      3. Il pilastro demografico 8-31
      4. L’indice di livello economico 8-36
      5. La classifica finale 8-39
      6. Investimenti e valore della produzione delle costruzioni 8-41
    4. DIMENSIONI E CARATTERISTICHE DEL RISCHIO SISMICO8-32
      1. Introduzione 8-43
      2. Il rischio sismico in Italia 8-43
      3. L’andamento del fenomeno sismico 8-45
      4. I costi del rischio sismico 8-47
      5. La classificazione sismica del territorio, le quattro zone 8-48
      6. L’esposizione al rischio sismico 8-50
      7. Gli ambiti territoriali di applicazione degli incentivi fiscali: le zone 1, 2, e 3 8-51
      8. Riduzione del rischio: vulnerabilità e potenziale di intervento 8-52
    5. L’AFRICA, UN CONTINENTE SU CUI INVESTIRE8-56
    6. STRUTTURA E DINAMICA DELLE IMPRESE SPECIALIZZATE8-65
      1. Inquadramento 8-65
      2. La struttura dell’offerta per gruppi di attività economica 8-66
      3. La dinamica settoriale 8-67
      4. Struttura e dinamiche del settore edile al massimo livello di dettaglio 8-69
    7. IL VALORE ECONOMICO DELL’AMBIENTE COSTRUITO8-78
      1. Costruzioni e ambiente costruito 8-78
      2. Costruzioni e ricchezza 8-85
  9. ATTIVITÀ NORMATIVA - 20199-3
    1. LEGGE DI BILANCIO 20209-3
      1. Misure per la crescita, gli investimenti e la sostenibilità ambientale e sociale 9-3
      2. Finanziamenti alle infrastrutture e agli enti locali 9-5
      3. Agevolazioni fiscali e misure per la riduzione della pressione fiscale 9-7
    2. DECRETO SBLOCCA-CANTIERI – MODIFICHE AL CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI9-8
    3. DECRETO SBLOCCA-CANTIERI – ULTERIORI PROVVEDIMENTI9-10
    4. DECRETO CRESCITA9-11
    5. MITIGAZIONE DEL RISCHIO IDROGEOLOGICO E TUTELA DELLA RISORSA AMBIENTALE9-12
 

Prezzi del Rapporto

  • € 1.900,00 + 22% IVA: € 2.318,00
  • € 1.100,00 + 22% IVA: € 1.342,00 (Soci Cresme)
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Intestazione: CRESME Ricerche S.p.A.
Banca: UNICREDIT SPA
Agenzia: Viale Libia, 80/82 - 00199 Roma
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