XXVI RAPPORTO CONGIUNTURALE E PREVISIONALE CRESME SCOPRI DI PIU'

XXVI Rapporto Congiunturale e Previsionale Cresme

IL MERCATO DELLE COSTRUZIONI 2018-2023

Copertina congiunturale

Nel rapporto dello scorso anno si disegnava un quadro economico positivo, ma segnato dai rischi politici: “la determinante principale dei mercati finanziari – scriveva la Banca dei Regolamenti internazionali - sono diventati gli eventi politici”. In realtà, quello che sembra emergere è qualcosa di più degli eventi politici, ovvero, un forte cambiamento delle politiche economiche.

L’implementazione della cosiddetta “Trumpnomics” sta generando una guerra commerciale Cina-USA e, potenzialmente, USA-Europa, alimentando i rischi di una stagione burrascosa per le esportazioni e il commercio mondiale; la politica dei tassi della FED fa invertire i trend di crescita della borsa americana, ma innesca, al contempo, l’inversione dei flussi di capitali dalle economie emergenti verso il più sicuro (e nuovamente redditizio) mercato obbligazionario americano (Turchia e Argentina già ne pagano le conseguenze); nella primavera del 2019 l’Europa vivrà una delle campagne elettorali più impegnative della sua storia, con spinte nazionaliste in molti Paesi e con al centro: politica economica e tema dei migranti; in Italia, un nuovo governo, e una nuova politica economica, per ora, riaccendono lo spread e dividono esperti e Paese.

Anche i mercati cominciano a mostrare segni di criticità: per molti analisti gli indici del mercato immobiliare degli Stati Uniti hanno raggiunto livelli comparabili con quelli della crisi 2005-2007, e i timori dell’esplosione di una nuova bolla non sono infondati, anche perché in molte altre economie avanzate (vedi Regno Unito, Nord Europa e persino Germania) i prezzi degli immobili sono schizzati verso l’alto (ma non in Italia), mentre la questione dell’esposizione del sistema finanziario non è per nulla risolta.

Il settore delle costruzioni, mentre vive la sua rivoluzione industriale e una drammatica riconfigurazione, si trova così in una nuova fase incerta e difficile, extra-settore, proprio mentre i dati sino a maggio 2018 andavano confermando una ripresa degli investimenti, non solo per la riqualificazione del patrimonio esistente, ma anche per le nuove costruzioni e le opere pubbliche.

Nel XXVI rapporto CRESME si ricompone il complicato puzzle del mercato, arrivando a definire il nuovo scenario previsionale e i driver del cambiamento.

 

INDICE DEL RAPPORTO CONGIUNTURALE

  1. LO SCENARIO MACROECONOMICO MONDIALE 1-3
    1. LA SITUAZIONE INTERNAZIONALE 1-5
      1. Gli albori di una guerra commerciale: l’impatto sull’economia reale 1-5
      2. Trumponomics: dopo le elezioni di midterm1-8
      3. Instabilità geopolitica: i casi di Turchia e Argentina e il nuovo Brasile di Bolsonaro1-9
      4. Democrazia e spinte sovraniste: la necessità di ripensare le politiche economiche1-11
      5. Brexit: il punto della situazione e i rischi finanziari di un “no-deal”1-12
      6. I corsi delle commodity1-13
      7. Inflazione, mercati finanziari e politiche monetarie1-14
    2. GLI OUTLOOK TERRITORIALI 1-15
    3. LA CONGIUNTURA NELL’EUROZONA 1-23
  2. IL MERCATO MONDIALE DELLE COSTRUZIONI 2-3
    1. LO SCENARIO GLOBALE 2-7
      1. Trend globali 2-10
      2. La Cina e la Nuova Via della Seta2-14
      3. L’ascesa del mercato degli impianti2-18
    2. MERCATI LOCALI 2-21
      1. Gli outlook nazionali2-23
      2. Le aree strategiche2-29
      3. Le costruzioni in Europa2-31
    3. IL MERCATO INTERNAZIONALE DEI GRANDI GENERAL CONTRACTORS2-54
      1. Quadro di sintesi: 2017 in ripresa ma a trainare il mercato è la domanda interna2-54
      2. Tirano i mercati maturi, Asia compresa. Frenano Medio Oriente e Nord Africa. Senza appeal l’America Latina2-56
      3. Fattori chiave per la crescita e l’incertezza nel 20172-57
      4. Prosegue la corsa dei trasporti, in ripresa edilizia ed energia. Impianti petroliferi e manifatturieri al palo2-61
      5. La top-ten nel mercato mondiale: entrano le indiane2-62
      6. I big italiani escono dalla classifica (-30% il fatturato), ma per quelli che restano tira l’attività fuori casa (+13%)2-64
  3. LE COSTRUZIONI IN ITALIA 3-3
    1. IL CONTESTO ECONOMICO 3-3
      1. Fattori di rischio in un quadro di crescita già debole3-6
      2. Le dinamiche congiunturali dell’economia italiana3-7
      3. Demografia e contesto sociale3-15
      4. Occupazione3-26
    2. COSTRUZIONI: SE LA SITUAZIONE NON DEGENERA SONO UNA RISPOSTA PER LA CRESCITA3-35
      1. L’ombra della recessione, appena usciti dalla crisi… come una falsa partenza?3-35
      2. Stime a confronto degli investimenti in costruzioni3-37
      3. Indicatori e punti di rilevazione congiunturali del mercato a confronto3-39
      4. E adesso? Quale scenario previsionale?3-47
      5. Confermato dal 2018 il nuovo ciclo di crescita degli investimenti in opere pubbliche. Resta incerta l’intensità e la durata3-56
  4. IL MERCATO IMMOBILIARE4-3
    1. GLI INDICATORI MOSTRANO LA “NORMALIZZAZIONE” DEL MERCATO MA I PREZZI CRESCONO SOLO NELLE AREE PIÙ DINAMICHE E ATTRATTIVE4-3
    2. UNA RIPRESA PIÙ ROBUSTA GRAZIE AL CONTRIBUTO DEI GRANDI MERCATI E DEI COMUNI NON CAPOLUOGO4-6
      1. La mappa dei territori vincenti e di quelli ancora in forte difficoltà al 20184-9
      2. Il contributo dell’indagine Banca d’Italia – Tecnoborsa – Agenzia delle Entrate4-12
      3. La dimensione degli alloggi compravenduti in Italia e nelle città capoluogo4-15
      4. L’indice di fiducia e la propensione all’acquisto immobiliare4-16
    3. I PREZZI DELLE ABITAZIONI4-17
      1. Le dinamiche territoriali dei prezzi: non si ferma il calo delle quotazioni ma i mercati più attrattivi registrano i primi incrementi di prezzo4-18
      2. Ricostruzione di lungo periodo dei cicli immobiliari in Italia4-19
      3. Le prospettive 2019: nel settore residenziale si consolida la ripresa delle transazioni e la locazione continua a crescere mentre il mercato non residenziale “corporate” rallenta dopo aver battuto tutti i record di investimento nel 20174-23
    4. STOCK IMMOBILIARE, PATRIMONIO E FATTURATO DELL’INDUSTRIA IMMOBILIARE4-35
    5. L’INDEBITAMENTO PER L’ACQUISTO IMMOBILIARE4-42
    6. LE COMPRAVENDITE DI IMMOBILI NON RESIDENZIALI4-47
    7. SCHEDE: LE PROVINCE DELLE 14 CITTÀ METROPOLITANE4-51
  5. PRODUZIONE FISICA E TERRITORIO 5-3
    1. IL QUADRO COMPLESSIVO: RIPRESA EVIDENTE CON FORTI PERPLESSITÀ PER IL FUTURO5-3
    2. LE COMPONENTI E I NODI DELLO SCENARIO5-4
      1. Le risorse economiche della domanda potenziale5-5
      2. La fiducia delle famiglie aumenta (ma non sull’economia), quella delle imprese diminuisce con l’eccezione delle imprese di costruzioni5-9
      3. La nuova domanda, ovvero come e dove si trasforma il bisogno di edilizia5-10
    3. LA PRODUZIONE EDILIZIA NEL 20185-14
      1. Le tipologie edilizie e le destinazioni d’uso nel 2018 dei nuovi edifici5-15
    4. L’EDILIZIA RESIDENZIALE5-17
    5. L’EDILIZIA NON RESIDENZIALE5-21
  6. I MERCATI DELLE OPERE PUBBLICHE IN ITALIA6-3
    1. I MERCATI PER LA RICOSTRUZIONE, LA MANUTENZIONE E LA GESTIONE DELLE OPERE PUBBLICHE6-5
      1. L’evoluzione annuale dei mercati delle opere pubbliche6-5
    2. LAVORI TRADIZIONALI6-11
      1. I bandi6-11
      2. Le aggiudicazioni6-19
      3. Le imprese6-22
    3. COSTRUZIONE, MANUTENZIONE E GESTIONE6-24
      1. I bandi6-24
      2. Le aggiudicazioni6-27
      3. Le imprese6-29
    4. PARTENARIATO PUBBLICO PRIVATO6-31
      1. I bandi6-33
      2. Le aggiudicazioni6-40
      3. Le imprese6-42
    5. SERVIZI DI ARCHITETTURA E INGEGNERIA6-43
      1. I servizi di progettazione6-45
      2. I bandi BIM per le opere pubbliche6-48
    6. MERCATO DEI SERVIZI DI FACILITY MANAGEMENT PER LE OPERE PUBBLICHE6-52
      1. Il mercato FM per gli edifici6-54
  7. SISTEMA DELL’OFFERTA: ANALISI DEI BILANCI DELLA FILIERA DELLE COSTRUZIONI 20177-3
    1. 2017 IN RIPRESA DECISA PER TUTTI, MA NON PER MOLTE IMPRESE DI COSTRUZIONI7-3
      1. 80 miliardi di euro di fatturato analizzati7-4
      2. 2017: crescita e selezione, tirano impianti e progettazione grazie al codice degli appalti e al mercato del nuovo7-5
      3. Due segnali dal 2017: il primo confortante: la percentuale di imprese in utile sale e torna ai livelli pre-crisi; il secondo critico: la selezione non è finita e quando sono in gioco alcune grandi imprese di costruzioni si corre il rischio del “contagio”7-6
      4. Generalizzato miglioramento degli indici di bilancio7-7
      5. La crisi colpisce le piccole imprese, ma non solo, anche alcuni grandi piangono7-10
      6. Una sintesi dello scenario 20177-11
    2. IMPRESE DI COSTRUZIONI7-14
      1. Un anno difficile7-14
      2. Bilanci 2017: cresce la fascia da 50 a 100 milioni di euro7-18
      3. Segnali su cui riflettere dagli indicatori di bilancio7-23
    3. INGEGNERIA: BOOM PER LA PROGETTAZIONE E RIPRESA PER I GENERAL CONTRACTORS7-27
      1. General Contractors in crescita, ma la ripresa lenta del prezzo del petrolio nel 2017 incide ancora sui nuovi progetti e lascia in difficoltà alcuni big, e il 2018 è incerto, ma c’è chi cresce bene tra le medio-grandi e la progettazione, grazie al codice degli appalti7-29
      2. Progettazione: processi riorganizzativi, alleanze, digitalizzazione e internazionalizzazioni le strategie vincenti oltre al nuovo codice degli appalti7-33
      3. 2017: nel complesso netto miglioramento di margini e redditività, ma con importanti difficoltà di alcuni big e ruolo positivo degli appalti di progettazione grazie del contratto dei lavori pubblici7-37
    4. 2017 DELLE INDUSTRIE PRODUTTRICI: +7,7%, CRESCONO TUTTI TRANNE L’ILLUMINOTECNICA E I LATERIZI7-40

      La dimensione vince ancora: decimo anno di crisi ininterrotta per i più piccoli - Segnali più prudenti nel 2018 dalle semestrali delle industrie quotate in borsa - Acciaio +13,2%: il recupero dei prezzi di vendita aiuta la crescita del settore - Macchine per l’edilizia +8,3%: prosegue la crescita - Chimica per l’edilizia +4,6%: 2017 in netto miglioramento di fatturato, ma segnali ancora deboli dalla domanda interna - Serramenti +12,8%: un settore in ripresa - Elettrotecnica ed elettronica per le costruzioni: si consolida l’uscita dalla crisi - Climatizzazione +9,8%: il 2017 conferma il trend positivo del biennio 2015-2016 - Cemento +1,2%: il 2017 porta qualche segnale incoraggiante - Piastrelle + 2,9%: rallenta la fase di ascesa - Sanitari, valvolame e rubinetteria +3,2%: segnali di ripresa dopo la stabilità del 2016 - Laterizi -0,6%: il vero protagonista della crisi

      1. Un quadro complessivo in miglioramento ma con processi di selezione non ancora totalmente compiuti 7-62
    5. DISTRIBUZIONE DEI MATERIALI, SISTEMI E COMPONENTI PER LE COSTRUZIONI: +5,6%, UN BUON 20177-64
      1. Distributori di materiali edili +3,9%: crescita e incertezza7-66
      2. Distributori idrotermosanitari +4,5%: ma le piccole imprese continuano a soffrire7-67
      3. Distributori di materiale elettrico, elettrotecnico ed elettronico +7,6%: tecnologia e innovazione guidano la ripresa7-69
      4. 2017: migliorano le perfomance di bilancio7-70
    6. LE CLASSIFICHE7-73
  8. I FOCUS 8-3
    1. IL MERCATO DELL’ACQUA IN ITALIA8-3
      1. La rete idrica è vecchia, obsoleta e poco sostituita8-3
      2. La depurazione delle acque reflue è ancora più deficitaria8-7
      3. La questione degli investimenti e delle tariffe8-9
      4. Criticità e innovazione: per una riflessione strategica8-10
    2. LA RIVOLUZIONE TECNOLOGICA DELLE COSTRUZIONI E L’AVVIO DI UNA NUOVA FASE CULTURALE DI APERTURA ALL’INNOVAZIONE8-14
      1. Sei ambiti di innovazione8-14
    3. LE INFRASTRUTTURE STRATEGICHE E PRIORITARIE8-23
      1. Le infrastrutture strategiche e prioritarie programmate8-24
      2. Le risorse disponibili8-26
      3. Infrastrutture per sistema infrastrutturale8-27
      4. Lo stato di avanzamento per lotti8-28
      5. Infrastrutture per macro area geografica8-31
    4. SUD: TRA CRISI SOCIO-ECONOMICA E DEMOGRAFICA DEL 35% DEL PAESE E LA GRANDE OCCASIONE DEL TURISMO8-32
      1. La deriva demografica8-32
      2. L’eccezionale occasione del turismo8-38
      3. Qualche considerazione finale8-42
    5. UN FUTURO DI CROLLI? CICLI DI INVESTIMENTO STORICI, DEGRADO, OBSOLESCENZA E INNOVAZIONE TECNOLOGICA8-45
      1. Il patrimonio edilizio più fragile8-45
      2. Quanto si spende nella manutenzione8-49
    6. QUANTI CANTIERI IN ITALIA? STRUTTURA DELL’OFFERTA E FORMA DEL MERCATO NELLE COSTRUZIONI8-52
      1. L’evoluzione dell’offerta: una analisi 2012-20168-54
      2. Specializzazione e contratti8-58
    7. CONNECTED CITIES E BLOCKCHAIN: LA RIVOLUZIONE DELLA GESTIONE DEI SERVIZI DIGITALI8-59
      1. Cosa è e come funziona una blockchain8-60
      2. I vantaggi della blockchain8-61
      3. Quando blockchain può essere la soluzione8-62
      4. Possibili ambiti di applicazione8-63
      5. Blockchain nella PA8-66
  9. ATTIVITÀ NORMATIVA - 20189-3
    1. LEGGE DI BILANCIO 20199-4
      1. Finanziamenti alle infrastrutture e agli enti locali9-4
      2. Misure per lo sviluppo e gli investimenti9-5
      3. Agevolazioni fiscali9-6
    2. DECRETO GENOVA9-7
    3. FONDO INVESTIMENTI9-10
    4. ALTRE MISURE IN MATERIA DI FINANZIAMENTI ALLE INFRASTRUTTURE9-10
    5. IL CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI9-13
    6. LA NORMATIVA TECNICA9-14
 

Prezzi del rapporto:

XXVI Rapporto Congiunturale e Previsionale Cresme

  • € 1.900,00 + 22% IVA: € 2.318,00
  • € 1.100,00 + 22% IVA: € 1.342,00 (Soci Cresme)
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Intestazione: CRESME Ricerche S.p.A.
Banca: UNICREDIT SPA
Agenzia: Viale Libia, 80/82 - 00199 Roma
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