Descrizione
Presentato il 39° Rapporto Congiunturale e Previsionale “Il mercato delle costruzioni 2026”
SENZA SUPERBONUS E SENZA PNRR CHE NE SARÀ DELLE COSTRUZIONI?
VERSO UN NUOVO CICLO ECONOMICO, IN UNA NUOVA FASE DI MERCATO CARATTERIZZATA DALLA FINE DEI BOOSTER, LA PARTITA SI GIOCHERÀ SULLA PRODUTTIVITÀ, SULL’INNOVAZIONE E SULLA CAPACITÀ COMPETITIVA
Come tutti sappiamo il 31 agosto 2026 finiranno le risorse del PNRR, dei circa 190 miliardi da investire tra 2021 e 2026, la metà erano destinati al settore delle costruzioni. Questo enorme booster si spegnerà lasciando al 2025 e al 2026 la concentrazione di gran parte della spesa e agli anni successivi un vuoto. Qualcosa si prolungherà nelle maglie dei cavilli, resteranno parte delle risorse del Piano Nazionale Complementare, ma la grande mole delle risorse europee derivante da questo filone andrà in esaurimento. (È vero che ci sono i Fondi strutturali Europei 2021-2027-(2009), di cui tener conto, 44 miliardi, sui 75 dei Fondi di Coesione, ma con un peso delle costruzioni significativo ma non certo paragonabile a quello del PNRR). Cosa succederà nel mercato delle costruzioni senza le risorse del PNRR è una delle principali domande a cui il XXXIX Rapporto Congiunturale e previsionale del CRESME cercherà di rispondere…
Il XXXIX Rapporto CRESME può svolgere un importante ruolo per capire cosa sta succedendo e cosa succederà e può orientare le scelte strategiche degli attori delle costruzioni.
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